mercoledì 28 gennaio 2009

Breve storia delle console



Ecco a voi un simpatico video che ripercorre la storia dei videogiochi, da Pong alle console di ultima generazione. Buona visione!

domenica 18 gennaio 2009

YouTube permette il download dei video

Cari lettori ho una notizia davvero interessante per tutti noi: gli amministratori di YouTube stanno sperimentando la possibilità di scaricare i video sul nostro pc.
Al momento gli unici video scaricabili sono quelli del canale ChangeDotGov, il canale della Casa Bianca, grazie al nuovo link Click to download presente sotto il player, ma penso e spero che questa novità verrà applicata a tutti i video.

sabato 17 gennaio 2009

Biowashball

Oggi ho deciso di parlare un pò della Biowashball, una pallina di plastica contenente sferette di ceramica in grado di lavare, secondo i produttori, forse addirittura meglio dei detersivi e senza inquinare, visto che non rilascia nessuna sostanza chimica nel cestello della lavatrice. L'unica cosa da fare è "ricaricarla" una volta al mese lasciandola al sole.
Idea sicuramente fantastica se funzionasse, ma andando a vedere sul sito ufficiale della ditta che la produce non si riesce bene a capire come averrebbe questo piccolo miracolo: si parla in modo confuso di raggi infrarossi emessi dalle sfere di ceramica e di microbatteri pulenti. La cosa mi lascia un pò perplesso.
Il mio interesse per questo prodotto è aumentato vedendo con che foga Beppe Grillo sponsorizza questo prodotto durante i suoi show:



Grazie a questi interventi di Beppe le vendite della pallina magica sono aumentate in modo esponenziale, ma qualcuno non era molto soddisfatto dell'acquisto, così la trasmissione Mi manda Rai3 ha deciso di occuparsi della questione:



Il venditore della Biowashball non riesce a dare una mezza spiegazione del funzionamento del suo prodotto senza infilare in mezzo frasi del tipo "la scienza occidentale è troppo chiusa e non può compredere il sapere orientale" e questo già da solo fa molto pensare sulla validità scientifica delle sue affermazioni. Ma la cosa più interessante è che viene dimostrato in studio che non c'è praticamente nessuna differenza dal lavare con acqua e Biowashball e lavare con acqua e basta.
La risposta di Beppe, che inevitabilmente si è sentito tirare in ballo, non si è fatta attendere:
Dopo questa reazione dei media credo che sia ora di iniziare una battaglia contro i detersivi, uno degli strumenti di distruzione del pianeta, usati spesso senza necessità e quasi sempre in eccesso. Una battaglia difficile perché hanno i media (finanziati dalla loro pubblicità) come alleati. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.
Giusto qualche appunto: sono le stesse ditte di detersivi a raccomandare di non usare dosi superiori a quelle consigliate e da alcuni anni hanno eliminato dai loro prodotti i fosfati (spero di non ricordare male il nome dell'elemento) responsabile di una buona fetta di inquinamento dovuto ai detersivi.
Ma invece di invocare il complotto, perchè non dare qualche spiegazione SERIA di come funziona questa benedetta palletta di plastica? Si vede che è troppo difficile.


Proprio ieri sera si è occupata della questione anche la tv svizzera, visto che
il prodotto viene reclamizzato facendo leva sull'immagine "hi-tech" e seria del paese (come si può vedere nell'immagine a fianco).
I test di Pattichiari confermano i risultati dei test precedenti: quando la si prova in un confronto oggettivo, la pallina lava appena leggermente meglio di quanto lo faccia l'acqua da sola e non regge il confronto con il detersivo. I difensori del prodotto invece portano come uniche argomentazioni il numero di clienti soddisfatti e il complotto delle ditte di detersivo. A quando una prova scientifica seria? Direi che ormai hanno perso molte occasioni per salvare questo prodotto che, alla luce di tutti questi test, risulta assolutamente inutile.

martedì 13 gennaio 2009

YouTube, errore 500 e scimmie altamente qualificate

I gestori di YouTube, il popolarissimo sito contenente milioni di video, si sono divertiti a creare questo messaggio di errore nel caso il server non riesca a soddisfare una nostra richiesta



Il messaggio è il seguente:
Sorry, something went wrong.

A team of highly trained monkeys has been dispatched to deal with this situation. Please report this incident to customer service.

Also, please include the following information in your report.

che dovrebbe corrispondere circa a "Spiacente, qualcosa è andato storto. Una squadra di scimmie altamente qualificate è stata inviata per risolvere questa situazione".
Troppe ore davanti a un monitor fanno davvero male! Che dite?

Ansa spiega come salvare 20 minuti di DVD in un floppy


Qualcuno mi spiega il senso di questo pseudo-articolo? Ma che si sono fumati prima di scrivere 'ste cose?

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - Un nuovo sistema di compressione di foto e video promette di rivoluzionarne la trasmissione verso la tv via Internet e per i cellulari. La nuova tecnologia 'codec', di codifica e decodifica delle immagini digitali, e' costata 5 mln. Con il nuovo sistema 20 minuti di filmato in qualita' Dvd, che pesano 3,1 Gigabyte possono essere contenuti in un vecchio floppy disk da 1,44 megabyte,con una capacita' di archiviazione 3-4 volte superiore a quella che si ottiene oggi.

Ed ecco il link all'articolo originale, a voi i commenti.

venerdì 9 gennaio 2009

Studio Aperto e il collegamento via satellite

Per chi se lo fosse perso, oggi Striscia la Notizia ha dedicato un bel servizio a Studio Aperto, il famoso "telegiornale" di Italia1.



E questo sarebbe un telegiornale? Già solo il fatto di dedicare 2 edizioni interamente alla neve che cade mi sembra assurdo, ma qua abbiamo toccato decisamente il fondo!

giovedì 8 gennaio 2009

CES 2009: hanno inventato il Commodore!

Ebbene sì signori. Quest'anno al CES (Consumer Electronic Show) hanno finalmente presentato il Commodore, ecco le prime immagini:


Stiamo parlando della Eee Keyboard, una delle ultime novità della famiglia Eee di casa Asus. Trattasi di un pc incorporato interamente nel chassis della tastiera, con uno schermo da 5" touchscreen sul lato destro e batteria ricaricabile con autonomia massima dichiarata di circa 8 ore. Asus non ha ancora chiarito quali siano i componenti interni, ma sicuramente saranno presenti connettività WiFi, LAN Ethernet, storage SSD, porte USB, uscite audio/video e lettore di schede SD/MMC.
Strumento pensato non per sostituire un netbook o un tablet, ma più come media center domestico. A suggerirlo è la presenza di una porta Wireless HDMI basata sulla tecnologia Ultra-Wide Band (UWB): tale interfaccia permette di trasmettere segnali audio/video digitali, inclusi quelli in alta definizione, a tutti i dispositivi (monitor, televisori, set-top box, proiettori ecc.) dotati di una porta DVI o HDMI e di un apposito modulo di ricezione wireless.

Come potete leggere siamo di fronte a un vero gioiellino dell'elettronica che sicuramente farà gola a molti (me compreso), ma mi fa ridere che venga presentato come nuova invenzione, quando già negli anni '80 oggetti simili impazzavano per tutto il mondo! Ma conosciamo tutti il potere del marketing.

La produzione in volumi del dispositivo potrebbe iniziare già entro la metà dell'anno ma in Italia, probabilmente, non sarà acquistabile prima del prossimo autunno.

lunedì 5 gennaio 2009

Unione Europea e Gran Bretagna contro i maghi

a cura di Carla Cigognini

La Gran Bretagna ha deciso di applicare una direttiva dell'Unione Europea che obbligherà coloro che svolgono pratiche esoteriche ad avvisare i propri clienti che le prestazioni offerte sono un semplice intrattenimento non fondato su alcuna sperimentazione scientifica.
La decisione è stata presa in ottemperanza alla Direttiva
2005/29/CE, dell'11 maggio 2005, che «si applica a tutte le transazioni delle imprese con il consumatore nei casi in cui questo viene influenzato da una pratica commerciale sleale avente un'incidenza sulle sue decisioni, come quella di acquistare o meno un prodotto, sulla libera scelta in caso di acquisto e sulle decisioni riguardanti l'esercizio o meno di un diritto contrattuale». I diretti interessati naturalmente non ci stanno. Il Mago Otelma vede dietro la decisione una cospirazione del Vaticano, forse dimenticando che in Gran Bretagna la religione ufficiale è quella anglicana: «Il Vaticano può avere le sue grotte miracolose, le statue che piangono, tutte cose non dimostrabili scientificamente e poi il mago nel suo studio deve applicare il cartello. Va benissimo per combattere i truffatori. Ma perché non lo mettiamo anche sulle porte delle chiese? Il problema è che la Chiesa ha paura della nostra concorrenza».
Margherita Hack, Garante scientifica del CICAP, ha invece dichiarato il proprio appoggio all'iniziativa in un'intervista al quotidiano La Repubblica: «Credo che bisogna mettere delle regole, c'è molta ignoranza in giro e questa iniziativa potrebbe essere un modo per tutelare i consumatori, è un po' come per i cibi scaduti e adulterati: bisogna sempre avvertire». Sul tema segnaliamo che è ancora possibile firmare la petizione promossa dall'Unione astrofili italiani per chiedere ai media di limitare lo spazio concesso all'astrologia e alla pseudoscienze. È possibile aderire alla petizione andando sul sito dell'UAI: www.astroarte.it/moduloadesioni.htm.

Tratto da: Scienza & Paranormale N. 80

Articolo originale: CICAP

CES 2009: presentazione delle USB 3.0



Mi giunge notizia che durante il prossimo CES di Las Vegas (Consumer Electronic Show) saranno presentate allo stand di Symwave periferiche in grado di comunicare attraverso la nuova interfaccia USB 3.0.
Una lieta notizia, visto che fino a Giugno 2008 si è rischiato, per via di un contenzioso tra NVIDIA e AMD, produttori del chipset, ed Intel che non aveva ancora rilasciato informazioni riguardanti il nuovo standard, che tutto andasse in fumo e che ogni casa produttrice creasse un proprio standard, con il rischio di avere periferiche e interfacce USB 3.0 non pienamente compatibili fra loro (a scapito di noi utenti).
Fortunatamente a Novembre 2008 Intel ha rilasciato tutte le specifiche del nuovo standard e la pace è tornata finalmente a regnare.

Ricordo, per chi non lo sapesse, che le USB 3.0 promettono una velocità di trasferimento di 5Gbps, di gran lunga superiore al dato teorico di 480Mbps dell'attuale USB 2.0. Ma non affrettatevi troppo a pensare di cambiare scheda madre: le nuove periferiche che adotterano le USB 3.0 non saranno messe in commercio prima del 2010.

domenica 4 gennaio 2009

Wayback Machine: un tuffo nel passato della rete


Oggi parliamo della Wayback Machine, interessantissimo sito che si pone come obbiettivo l'archiviazione delle pagine web della rete.
In pratica questo sito naviga per tutta la rete e memorizza all'interno dei suoi server tutte le pagine web che trova. Noi non dobbiamo fare altro che digitare l'URL del sito che ci interessa e potremo vedere com'era 5, 6 o addirittura 10 anni fa. Gli archivi partono dal 1996 e contengono oltre 85 miliardi di pagine visitabili.
Unica avvertenza: inserite l'URL per intero e non parole chiave, il sito non ha a disposizione un motore di ricerca.

Lo giudico un servizio molto utile sia per poter vedere come sia cambiata la struttura dei siti (basta dare un'occhiata a YouTube, msn.com, Wikipedia per capire come sono cambiati i tempi) sia per ritrovare pagine rimosse che altrimenti sarebbero perse per sempre.

venerdì 2 gennaio 2009

Wikipedia chiede aiuto

Il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, chiede di aiutare la sua organizzazione attreverso donazioni volontarie da parte degli utenti.

Nel documento della richiesta (visibile qui) vengono elencate anche alcune statistiche riguardanti l'enciclopedia libera:
  • più di 275 milioni di persone al mese effettuano accessi a Wikipedia avendo a disposizione 11 milioni di articoli localizzati in 265 lingue.
  • tutti i contenuti sono stati scritti da oltre 150 mila volontari.
  • lo staff retribuito di Wikipedia è formato da 23 persone.
Ovviamente i costi che deve sostenere Wikipedia non sono dati dagli stipendi dei 33 dipendenti, ma piuottosto dalle spese di mantenimento dei server e dal costo della banda per la connessione alla rete (almeno penso che sia così...).

Jimmy Wales non intende aprire Wikipedia a potenziali inserzionisti pubblicitari e per questo motivo chiede il coinvolgimento attivo degli utenti.