venerdì 6 febbraio 2009

Facebook a corto di soldi, vende i dati degli utenti

Il coretto dei "te l'avevo detto" parte fra trenta secondi: se volete unirvi, ecco i dettagli della storia. Il Telegraph ha annunciato che Facebook intende sfruttare i dati personali dei suoi iscritti, ormai arrivati a quota 150 milioni, per creare uno dei più grandi sistemi del mondo per le ricerche di mercato. Facebook, nonostante la propria popolarità, fa infatti fatica a guadagnare dalla pubblicità che ospita attualmente.

Alle multinazionali del marketing verrà offerta la possibilità di effettuare sondaggi mirati per valutare l'interesse dei consumatori verso nuovi prodotti, selezionando gli intervistati in base, per esempio, allo stato civile o ai loro gusti sessuali. Questo, perlomeno, il proposito dichiarato da Randi Zuckerberg, responsabile per il mercato globale nonché sorella del ventiquattrenne Mark fondatore di Facebook, al World Economic Forum di Davos.

Al Forum, i responsabili di Facebook hanno dimostrato la velocità di risposta del sistema ponendo in tempo reale varie domande agli utenti in tutto il mondo e restituendo le risposte ai delegati in pochi minuti. Per esempio, sono stati selezionati e interpellati gli utenti in Palestina e in Israele con domande sulla pace globale e sono stati contattati 120.000 utenti statunitensi per chiedere loro se i piani di rilancio economico di Barack Obama secondo loro sarebbero stati sufficienti a salvare l'economia USA (quasi il 60% ha detto di no).

Facebook ha già venduto il sistema di sondaggi, denominato engagement ads ("spot d'impegno"), ad almeno una grande società di ricerca di lavoro. Se siete utenti di Facebook, forse è il caso di dare un'occhiata a quali dati personali avete regalato a questo nuovo strumento di marketing.

Fonte: Il Disinformatico

lunedì 2 febbraio 2009

Paranormale: come fare i controlli



Un brillante e istruttivo cartone animato sulla filosofia che sta dietro ai controlli e agli esperimenti sul paranormale del CICAP. Realizzato da Piero Angela per Quark e disegnato in modo divertente da Bruno Bozzetto.

mercoledì 28 gennaio 2009

Breve storia delle console



Ecco a voi un simpatico video che ripercorre la storia dei videogiochi, da Pong alle console di ultima generazione. Buona visione!

venerdì 23 gennaio 2009

domenica 18 gennaio 2009

YouTube permette il download dei video

Cari lettori ho una notizia davvero interessante per tutti noi: gli amministratori di YouTube stanno sperimentando la possibilità di scaricare i video sul nostro pc.
Al momento gli unici video scaricabili sono quelli del canale ChangeDotGov, il canale della Casa Bianca, grazie al nuovo link Click to download presente sotto il player, ma penso e spero che questa novità verrà applicata a tutti i video.

sabato 17 gennaio 2009

Biowashball

Oggi ho deciso di parlare un pò della Biowashball, una pallina di plastica contenente sferette di ceramica in grado di lavare, secondo i produttori, forse addirittura meglio dei detersivi e senza inquinare, visto che non rilascia nessuna sostanza chimica nel cestello della lavatrice. L'unica cosa da fare è "ricaricarla" una volta al mese lasciandola al sole.
Idea sicuramente fantastica se funzionasse, ma andando a vedere sul sito ufficiale della ditta che la produce non si riesce bene a capire come averrebbe questo piccolo miracolo: si parla in modo confuso di raggi infrarossi emessi dalle sfere di ceramica e di microbatteri pulenti. La cosa mi lascia un pò perplesso.
Il mio interesse per questo prodotto è aumentato vedendo con che foga Beppe Grillo sponsorizza questo prodotto durante i suoi show:



Grazie a questi interventi di Beppe le vendite della pallina magica sono aumentate in modo esponenziale, ma qualcuno non era molto soddisfatto dell'acquisto, così la trasmissione Mi manda Rai3 ha deciso di occuparsi della questione:



Il venditore della Biowashball non riesce a dare una mezza spiegazione del funzionamento del suo prodotto senza infilare in mezzo frasi del tipo "la scienza occidentale è troppo chiusa e non può compredere il sapere orientale" e questo già da solo fa molto pensare sulla validità scientifica delle sue affermazioni. Ma la cosa più interessante è che viene dimostrato in studio che non c'è praticamente nessuna differenza dal lavare con acqua e Biowashball e lavare con acqua e basta.
La risposta di Beppe, che inevitabilmente si è sentito tirare in ballo, non si è fatta attendere:
Dopo questa reazione dei media credo che sia ora di iniziare una battaglia contro i detersivi, uno degli strumenti di distruzione del pianeta, usati spesso senza necessità e quasi sempre in eccesso. Una battaglia difficile perché hanno i media (finanziati dalla loro pubblicità) come alleati. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.
Giusto qualche appunto: sono le stesse ditte di detersivi a raccomandare di non usare dosi superiori a quelle consigliate e da alcuni anni hanno eliminato dai loro prodotti i fosfati (spero di non ricordare male il nome dell'elemento) responsabile di una buona fetta di inquinamento dovuto ai detersivi.
Ma invece di invocare il complotto, perchè non dare qualche spiegazione SERIA di come funziona questa benedetta palletta di plastica? Si vede che è troppo difficile.


Proprio ieri sera si è occupata della questione anche la tv svizzera, visto che
il prodotto viene reclamizzato facendo leva sull'immagine "hi-tech" e seria del paese (come si può vedere nell'immagine a fianco).
I test di Pattichiari confermano i risultati dei test precedenti: quando la si prova in un confronto oggettivo, la pallina lava appena leggermente meglio di quanto lo faccia l'acqua da sola e non regge il confronto con il detersivo. I difensori del prodotto invece portano come uniche argomentazioni il numero di clienti soddisfatti e il complotto delle ditte di detersivo. A quando una prova scientifica seria? Direi che ormai hanno perso molte occasioni per salvare questo prodotto che, alla luce di tutti questi test, risulta assolutamente inutile.

martedì 13 gennaio 2009

YouTube, errore 500 e scimmie altamente qualificate

I gestori di YouTube, il popolarissimo sito contenente milioni di video, si sono divertiti a creare questo messaggio di errore nel caso il server non riesca a soddisfare una nostra richiesta



Il messaggio è il seguente:
Sorry, something went wrong.

A team of highly trained monkeys has been dispatched to deal with this situation. Please report this incident to customer service.

Also, please include the following information in your report.

che dovrebbe corrispondere circa a "Spiacente, qualcosa è andato storto. Una squadra di scimmie altamente qualificate è stata inviata per risolvere questa situazione".
Troppe ore davanti a un monitor fanno davvero male! Che dite?